Recentemente Papa Benedetto XVI è intervenuto sul tema della pedofilia che infesta la Chiesa, suscitando un vivace dibattito e diverse polemiche, sopratutto per avere collegato il fenomeno al collasso morale del 1968. Francamente non credo che Benedetto XVI sia così sprovveduto da pensare che la pedofilia derivi dalla rivoluzione sessuale che, tutt’al più, ha aggravato il problema. Ha semplicemente usato un tema sensibile al popolo per denunciare l’origine dei mali della Chiesa del nostro tempo. Come l’uomo che punta il dito per indicare la luna. Il senso del suo intervento a mio avviso è chiaro: 50 anni fa hanno voluto la Chiesa "in uscita", hanno sostituito il gregoriano con le chitarrine, hanno voltato le spalle a Dio per guardare in faccia il popolo, hanno messo in soffitta la dottrina per lasciare campo libero alla prassi pastorale, hanno sostituito Cristo con il povero (oggi con il migrante) smettendo così di parlare della vera ricchezza del cristianesimo, cioè la sua dimensione trascendentale, hanno sostituito Tommaso d'Aquino con Karl Rahner e altri teologi della medesima risma, hanno nascosto i tabernacoli nelle chiese, hanno smontato le balaustre e reso libero l'accesso a chiunque nei presbiteri... tutto bello, tutto giusto, tutti felici, tutti contenti: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sbaglio o Gesù diceva “dai frutti li riconoscerete”? Se i frutti sono quelli che vediamo forse chi ha a cuore le sorti della Chiesa di Cristo qualche domanda dovrebbe porsela e Benedetto alla fine questo ha fatto.
Personalmente me ne sono fatto una ragione da tempo e dormo sonni tranquilli: abbiamo le Scritture, le opere dei Padri della Chiesa e 2000 anni di Tradizione e di Magistero. Un patrimonio inestimabile, unico. La strada è segnata da 2 millenni, stretta e angusta ma diritta, e su quella chi vuole può camminare tranquillamente senza temere nulla, come Daniele nella fossa dei leoni. Chesterton diceva che il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte ma alla fine è sempre risorto perché è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro. Aveva ragione.
venerdì 19 aprile 2019
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